18 App: una battaglia per renderla stabile

di Arianna Furi
@arianna_furi

 

Il 28 settembre 2017 abbiamo lanciato come Millennials una petizione online sul sito internet change.org in cui chiediamo di rendere stabile il Bonus Cultura 18App in modo da poterlo garantire a tutti i futuri diciottenni.

 

18App è stata introdotta nel 2016 dal Governo Renzi e i primi ad aver ricevuto il bonus sono stati, al compimento dei 18 anni, i ragazzi nati nel 1998. La legge di bilancio 2018 ha confermato il bonus cultura per i ragazzi che compiono 18 anni nel 2018 e nel 2019. Questa è per noi una bellissima notizia, perché investire sulla cultura fa sì che i giovani del nostro Paese crescano con dei sani principi e valori.

 

In cosa consiste il Bonus?

 

Si tratta di un contributo fondamentale per i ragazzi, che hanno a disposizione 500€ da spendere in libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica. Il bonus è stato introdotto subito dopo l’attentato terroristico di Parigi, al Bataclan, con la proposta di destinare per ogni euro investito in sicurezza, un altro euro in cultura. Crediamo che questo sia un simbolo, forse piccolo ma significativo, dell’attenzione che il nostro Paese riserva ai più giovani. Crediamo in un Paese che, ai ragazzi che a 18 anni si affacciano a tutti gli effetti nella società, dà come benvenuto 500€ da spendere in cultura, invitandoli a studiare, a visitare una mostra, comprare un libro di testo, partecipare a un concerto, ad acquistare il libro che più desiderano. Crediamo in un Paese che dice a un diciottenne che si fida di lui, che lo sprona a fare di più, che lo invita a visitare ed a conoscere il patrimonio più bello del mondo che solo il nostro Paese possiede.

 

Il bonus ha ricevuto molte critiche. Si è detto che i diciottenni non hanno bisogno di regali e che alcuni di loro avrebbero buttato via questi soldi o che ci sarebbero state distorsioni nella spesa. Sicuramente è successo. Ma noi Millennials crediamo nella nostra generazione e non la giudichiamo in modo negativo solo perché si sono verificati episodi in cui il bonus è stato usato in modo sbagliato.

 

Il Bonus è stato utilizzato da migliaia di ragazzi e l’81% di questi lo ha speso in libri. Dopo solo un anno di operatività in Italia, anche altri Paesi, ad esempio la Francia, hanno deciso di introdurre il 18App. E un provvedimento che anche altri Paesi prendono a modello e adottano non può essere, in Italia, solo un esperimento temporaneo.

 

Qualche dato dal 2016 ad oggi:

sono stati spesi più di 50 milioni di euro in libri (circa l’81% del bonus);

più di 5 milioni di euro sono stati spesi in biglietti per concerti;

più di 6 milioni di euro sono stati spesi per acquistare biglietti del cinema;

più di 700.000€ sono stati spesi per acquistare biglietti per spettacoli teatrali.

 

Le prime due edizioni hanno visto in 15 mesi la partecipazione di più di 700 mila ragazzi e una spesa totale di 230 milioni di euro.

 

La nostra battaglia dunque non finisce qui: è stato fatto un piccolo passo avanti dovuto anche alla grande mobilitazione che c’è stata da parte della nostra generazione con questa petizione, ma sentiamo che il nostro obiettivo è vicino. Non smetteremo mai di lottare affinché un provvedimento simile venga reso stabile.

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