Innova 2017 foto di gruppo

Innòva: Ieri, Oggi, Domani

di Luca Giuseppe Murrone

 

<<Io mi ricordo di 4 ragazzi con la chitarra>> dice una celebre canzone di Antonello Venditti dal titolo “Notte prima degli esami” e che ricorda a tutti noi, con brividi e nostalgia, gli anni di quella “maturità” vissuta con ansia, tensioni e domande verso il futuro prossimo. Oggi che siamo un po’ tutti più maturi e che la chitarra la teniamo solo per occasioni romantiche (come i falò sulla spiaggia ad esempio) di esami ne viviamo ancora ogni giorno.

Le tensioni crescono e le ansie ci affliggono la mente facendoci ricordare come scriveva Antoine de Sainte-Exupéry nel suo “Piccolo Principe” che “tutti gli uomini sono stati bambini un tempo, ma pochi di essi se ne ricordano”. A volte, noi generazione di “romantici sognatori” pensiamo con maturità indistinta che occorre ricordarsi di quando eravamo bambini per affrontare al meglio i problemi della vita.

Un bambino è stato il “ieri” del progetto #innòva che La Fondazione Ora! di Reggio Emilia ha deciso di accudire, far crescere ed educare sotto il segno, appunto, dell’innovazione. Chi ha detto che con la cultura non si mangia sbaglia e con il ieri, oggi e domani di #innòva abbiamo provato e stiamo provando a dimostrarlo. Vogliamo, in questo Oggi, lasciarvi un segno ancora più bello e significativo. Vogliamo strappare sorrisi perché, come dicono gli ultimi vincitori di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro “il mondo si rialza con il sorriso di un bambino”.

Forse “non abbiamo fatto ancora niente” e “il fare bene” è un imperativo per un domani che è già qui ad aspettarci. Dopo tre edizioni di #innòva abbiamo deciso di aprire questo spazio dove scriveremo e condivideremo con Voi idee di innovazione, cultura, bellezza perché a noi l’idea del “condividere” i pensieri innovativi piace tanto. Saremo, infatti, tutti protagonisti, nessuno escluso, di  questo bel viaggio che ha una direzione comune: “innovare”. Innoviamo nel pensiero, nelle idee, nell’educazione, nel mondo del lavoro, innoviamo in tutti i campi possibili ed immaginabili.

Sarà un viaggio bello, intrepido  e difficile come quello che alcuni ragazzi hanno scelto di intraprendere da tre anni a questa parte. Portare un po’ di aria nuova, sana e soprattutto innovativa,  in un Paese dove c’è sempre più bisogno di questo tipo di aria è stata ed è tuttora una bella sfida ma si sa, in fondo ci siamo definiti “romantici sognatori”. Buon viaggio a noi.  Il domani è già qui ed è più innovativo che mai.

CONDIVIDI o STAMPA