L’Italia, laboratorio europeo di populismo

di Philippe Martinat (@PhilippeMartina) et Henri Vernet (@HenriVernet)

traduzione a cura della redazione di innovatalk.it

 

Giuseppe Conte, designato dai partiti antisistema per assumere la guida del primo governo a trazione populista in Italia, è sconosciuto al grande pubblico.

 

Confusi… e preoccupati per l’Italia! Questo paese, spesso ha svolto il ruolo di laboratorio politico d’Europa – dal funesto arrivo del fascismo negli anni venti al populismo di Berlusconi al potere passando per l’eurocomunismo degli anni settanta – fino all’invenzione di una nuova alleanza.
I nazionalisti e xenofobi della Lega (eredi della Lega Nord) dopo tre mesi accettano di governare assieme ai populisti pigliatutto del Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo con lo slogan “Vaffanculo”.

 

Ad unirli: oltre a promesse irrealizzabili, un euroscetticismo virulento. Guidati da un professore di diritto neofita in politica e sconosciuto, Giuseppe Conte, questa squadra può reggere, indebolendo ulteriormente un’Europa in preda all’ascesa del populismo?

 

Il dossier sui migranti uno dei motivi del voto

 

“Gli italiani sono gli unici – assieme agli inglesi che hanno fatto il grande passo – a dire che starebbero meglio senza l’Europa… ma allo stesso tempo si aspettano molto”, ha detto Giuliano Da Empoli, politologo vicino all’ ex primo ministro centrista Matteo Renzi.

 

In effetti, l’atteggiamento passivo di Bruxelles sulla questione dei migranti, in cui l’Italia è in prima linea, è stata una delle ragioni del voto a favore di Lega e Movimento5Stelle alle elezioni politiche di marzo.

 

Ma proprio l’Unione europea non lascerà andare tutto. “L’Italia sarà esaminata da vicino nei prossimi vertici europei e le verranno ricordate le regole comuni”, avverte Sébastien Maillard, direttore dell’Istituto Jacques-Delors.

 

L’UE non ha avviato una procedura disciplinare nei confronti della Polonia per non aver rispettato i valori comuni sulle libertà civili? Escludendo i massoni dal governo, gli scivoloni anti-immigrazione, ci sono un sacco di bombe pronte ad esplodere a Roma …

 

L’UE entra in una zona di forti turbolenze

 

Per non parlare dell’aspetto finanziario. Fortemente indebitata, la terza economia europea non può permettersi le ambizioni politiche dei suoi nuovi leader. Già, i finanzieri puntano al rialzo dei tassi di prestito riservati allo stato italiano.
“Molto dipenderà dal profilo del futuro ministro delle finanze, conclude Maillard. O provocatoriamente nominano un ideologo alla Varoufakis che spaventerà tutti, o scommetteranno su una personalità più rassicurante.”.

 

La violenta risposta del capo della Lega Matteo Salvini al ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, che ha chiamato Roma per ricordarle di rispettare i suoi impegni europei, suggerisce piuttosto il contrario. È evidente che l’UE sta entrando in una zona di forti turbolenze.

 

Un difficile sogno di ricomposizione dell’Europa

 

Cattive notizie per Emmanuel Macron, il campione di un’Europa rivitalizzata. Già bloccato nel suo progetto di riforma della zona euro da parte di una riluttante Angela Merkel, si trova ancora una volta di fronte a un nuovo ostacolo populista, dopo Ungheria, Polonia, Austria …

 

A un anno dalle elezioni europee, tanto più cruciali per i francesi, quanto le elezioni di medio termine, il suo sogno di una ricomposizione politica dell’UE sarà difficile da raggiungere.

 

“Tranne, ovviamente, se riuscisse a dimostrare, in questo tempo, che l’Europa può essere utile e protettiva, in particolare imponendo una politica coerente ed efficace in materia di migrazione o di fronte al dominio dei colossi digitali americani (Gafa)”, afferma il direttore dell’Istituto Delors.

 

Ma non dobbiamo escludere la possibilità di un crollo della nuova coalizione di governo a Roma. Tra chi è vicino al centrista Renzi, non nascondono la scommessa su questo scenario: “Andranno al potere, sarà un disastro… e vinceremo la scommessa”, glissa cinicamente uno di loro.

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