Lavoro

Può esistere una politica contro la disoccupazione?

a cura di Benedetta Cosmi

 

Può esistere una politica diversa dal tassare il lavoro con una mano e con l’altra dare incentivi una tantum per provare a sconfiggere la disoccupazione?

Credo nella forza delle persone, anche quando gli slanci sembrano cancellati e i sogni infranti.

Perchè fare tante eccezioni più che poche chiare regole non mi convince.

Il lavoro è il tema dei cittadini.

Crediamo nel ruolo delle parti sociali, nei corpi intermedi, nella rappresentanza.

Innovare non vuol dire fare volentieri a meno di loro. Ma partire innovandoli da dentro. È quello che penso di aver contribuito a fare dirigendone nel capoluogo lombardo il primo dipartimento innovazione di un sindacato.

L’impegno, dovrà coinvolgere tutti su questo tema, nella prossima legislatura, con tutte le nostre forze, con il coraggio di soluzioni nuove, più giuste, più innovative, meno costose per lo Stato e per i cittadini. Andranno accorciate le distanze, abbattuti i compartimenti stagni, superato il si è sempre fatto così. La disoccupazione giovanile, quella di donne e uomini che nell’economia dei lavoretti non hanno più trovato sicurezze, di padri di famiglia insolventi con lo Stato – con la loro partita IVA che continua a far scattare come il tassametro di un taxi i contributi non versati nei mesi, lunghi anni, della crisi. Quei buchi contributivi nell’album di famiglia di un ceto medio che non c’è più.

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