ALTA VELOCITÀ SULL’ADRIATICO: OPPORTUNITÀ PER MERCI, PERSONE E TERRITORI

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di Alessandro Romano

Lo scorso 31 Maggio il Ministro dei Beni e delle attività culturali e per il Turismo Dario  Franceschini, in  un’intervista al Corriere della Sera (leggi qui) ha proposto di usare  i soldi europei del Recovery Fund per rimettere in molto il turismo, rilanciando sul recupero dei borghi, di colmare il gap infrastrutturale Nord/Sud con l’Alta velocità che raggiunga la Sicilia sino a Catania e Palermo e di arretrare vicino all’autostrada A14 la  linea ferroviaria Adriatica tra Pesaro e Termoli, ipotizzando di convertire la vecchia linea, attualmente in esercizio, per  renderla la più lunga pista ciclabile d’Europa sul mare e di avere una linea ad Alta Velocità capace di attraversare tutti gli aeroporti da Bologna a Bari.

Una proposta che ha suscitato entusiasmo da parte di diversi sindaci della costa adriatica, da Ravenna a Rimini, da Pesaro a Senigallia.

Una nuova linea ad Alta Velocità, infatti, sarebbe capace di poter garantire uno sviluppo di collegamenti capace di avere la costa adriatica sempre più connessa, spostare diversi passeggeri dai collegamenti aerei  nord-sud sul traffico ferroviario, poter offrire collegamenti ferroviari merci  capaci di  connettere  i porti dell’Adriatico verso i corridoi europei in maniera ancora poi veloce, facendo così muovere le merci in una maniera ancora più  integrata e rapida  ed infine costituirebbe la possibilità di  ridisegnare la mobilità nelle varie città adriatiche.

Un’opportunità, inoltre, che può pensare anche allo stesso tempo di ridisegnare gli spazi urbani delle città, capace di dare spazio alla mobilità dolce e a diverse forme di mobilità, quale quella della micromobilità elettrica.

Risulta un’interessante altra occasione, però, anche poter pensare, oltre allo scenario di una ciclabile lunga 500 km , che la linea adriatica attuale ,in uno scenario di questo tipo, possa diventare una grande linea non da smantellare per forza, ma bensì possa essere uno dei più grandi sistemi di mobilità di persone in Europa.

Un  sistema capace di basarsi su un modello del  tipo di una metropolitana di costa con frequenze ampie, numerose stazioni, usufruendo dei molti mezzi ferroviari moderni e scattanti che stanno entrando in esercizio nelle diverse regioni italiane, quali gli elettrotreni Pop, Rock e Jazz di Trenitalia.

Un sistema di questo tipo potrebbe essere una svolta nella mobilità turistica e pendolare , che potrebbe  vedere in una riqualificazione delle stazioni, l’uso di materiale moderno e performante, l’offerta di garantire intermodalità, con  possibilità di portare bici e monopattini a bordo dei convogli e percorsi ciclabili capaci di connettere le varie fermate coi punti di interesse delle località  dove esse si trovano.

Un intervento che potrebbe riguardare le stazioni e fermate di questa linea vedendole  completamente riqualificate e moderne come centri di un’ampia offerta di servizi, come ad esempio ciclostazioni  e non solo. Una modalità di esercizio che potrebbe connettere al meglio le  diverse realtà cittadine rivierasche, garantire una maggiore qualità della vita dei cittadini, essere un’importante offerta di mobilità per i turisti ed essere parte di una nuova strategia di movimento nelle realtà urbane adriatiche.

Insomma, l’Alta Velocità ferroviaria sul versante adriatico può costituire una grande opportunità per sviluppare e ridisegnare spazi urbani, avere più collegamenti a lunga percorrenza e creare nuove occasioni di crescita per i territori, creando stazioni non di singoli comuni ma di area, facilmente raggiungibile dai vari comuni per avere fermate di collegamenti rapidi, che nei singoli comuni non fermerebbero, e sviluppare un  più ampio traffico di mobilità ed intermodalità  delle  merci.

Mentre la linea adriatica sul mare potrebbe essere un luogo di rigenerazione di mobilità che può essere oggetto di un ragionamento e di un percorso condiviso basato su sostenibilità ambientale e migliore qualità vita dei cittadini per una migliore mobilità. Un percorso che è appena iniziato .