“Co-creare”: la giusta macchina per generare innovazione

di Maria Pellegrino
Direttore Creativo di Creativa Lab
Una recente ricerca condotta su 1500 aziende (tra cui 100 italiane) mostra che un progetto digitale su cinque non va a buon fine; 
questo accade perchè l’innovazione digitale, rigorosa e complessa, necessita di aziende in grado di estrarre valore dai dati destrutturati. 
Per conseguire su questa strada, come in cucina, sono necessari gli ingredienti giusti.
Eccone tre fondamentali: 
    1. le persone con competenze specifiche;
    1. le azioni che individuato il problema sappiano trovare la giusta soluzione;
  1. la collaborazione tra chi conosce i processi aziendali e gli esperti di digitale.
Per poi procedere amalgamandoli insieme e arrivando a parlare della “co-creazione”, ovvero la capacità di unire esperienze e competenze diverse con l’obiettivo di generare innovazione di valore. 
Così la definisce Wikipedia: “Co-creazione è una forma di mercato o di strategia di business e di marketing che enfatizza la generazione e la realizzazione di un valore aziendale condiviso con il cliente. Il concetto vede il mercato come un luogo dove aziende e clienti/consumatori condividono, combinano e rinnovano insieme risorse e capacita’ per creare valore attraverso nuove forme di interazione, servizio e metodologie di apprendimento. Si differenza dal modello, che possiamo definire tradizionale, dove sono presenti aziende attive e consumatori/clienti passivi”.
Una delle strategie più funzionali tra quelle di co-creazione pone al centro la relazione tra clienti e partner e l’ascolto delle loro esigenze,  e ha lo scopo di trovare le migliori soluzioni e far crescere il business. 
Per stare al passo con il tempo, seppur con diverse difficoltà, le imprese dovranno ampliare le proprie capacità nell’estrazione dei dati (data mining), nella costruzione di ecosistemi di partner, nell’integrazione di business diversi e nella gestione di leardership e persone con agilità.
CONDIVIDI o STAMPA