#Comunicazione pubblica e Città Digitale

di Manuela Lorusso*

 

La suggestiva Sala del Capitano del Popolo dell’Hotel Posta, nel cuore di Reggio Emilia, ha ospitato l’evento “#Comunicazione pubblica e città digitale”. L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, la Dondazione Ora!, l’associazione per la nuova comunicazione pubblica PA Social e ANCI Emilia Romagna.

 

La giornata è stata aperta con l’introduzione ai temi da trattare da parte di Francesco Di Costanzo, presidente dell’associazione PA Social e direttore di cittadiniditwitter.it. è

 

È Valeria Montanari, Assessora ad Agenda digitale, partecipazione e cura dei quartieri, a fare gli onori di casa ed a salutare i presenti. La Sindaca di Savona Ilaria Caprioglio, in collagamento video, espone il suo punto di vista sulla comunicazione social della pubblica amministrazione con particolare richiamo all’utilizzo che ne fanno sindaci e assessori.

 

Comunicazione Pubblicaè il primo tema della giornata su cui si sono avvicendati al tavolo dei relatori, moderato da Francesco Di Costanzo, Luisa Gabbi, giornalista professionista con esperienza nella Pubblica Amministrazione, fondatrice dell’associazione PA Social, portavoce dell’ex Ministro dei Trasporti Graziano Delrio; Giusi Marcante, addetta stampa del Sindaco Virginio Merola; Mariagrazia Carbotti, Digital Communication Specialist di MR & Associati Comunicazione; Elena Ulivieri supporto organizzativo Area per il trattamento della corrispondenza e per i rapporti con i cittadini del governo Renzi e Gentiloni;Giovanni Rossi, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna.

 

L’apertura della Gabbi ha tracciato una linea chiara “Le opportunità delle dirette Facebook le abbiamo un po’ sprecate […] anche sui social bisogna ritrovare la capacità di scrivere del giornalista. Spesso si scrive troppo e male”.A fondamento delle sue parole, la Gabbi propone e commenta esempi di tweetinerenti la politica.

 

Giusi Marcante espone il modello della comunicazione pubblica nel comune di Bologna, i canali social utilizzati quali Telegram per le scuole e il profilo Twitter della Polizia Municipale. Proseguendo nel suo intervento, la Marcante affronta un tema odierno importante come l’odio sui social: “con il Sindaco Virginio Merola abbiamo deciso di dare battaglia agli odiatori di internet […] chi fa comunicazione pubblica e chi cura i social di politici come i sindaci può svolgere un lavoro importante contro l’odio su internet”.

 

Sulla stessa linea delle relatrici precedenti, Mariagrazia Carbotti afferma che “chi usa i canali social, ad esempio di un sindaco, ha bisogno della capacità di mediazione del giornalista o del politico”. La Carbotti spiega come ha cominciato il suo percorso “svecchiando” la comunicazione social dell’ambasciata in Svizzera e come il suo lavoro continua e dà i suoi frutti occupandosi dei social, tra gli altri, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala.

 

Elena Ulivieri un po’ comunicatrice, un po’ informatica espone il suo punto di vista tecnico su un aspetto spesso trascurato, cioè la gestione della corrispondenza. “A Palazzo Chigi arrivano circa 10mila e-mail al giorno, c’è bisogno di un grande lavoro di catalogazione[…] quando sono arrivata abbiamo trovato software dati e non utili a fare quello che il Presidente del Consiglio voleva realizzare”.

 

Tocca a Giovanni Rossi chiudere il primo blocco di discussione e lo fa sottolineando, come chi ha parlato prima di lui, l’importanza dei canali social e della multimedialità nella professione del giornalista.

 

Alessio Pecoraro, co-Presidente di Fondazione Ora! e referente locale di PA Social introduce il secondo argomento: Città Digitale; la prima a prendere parola è l’Assessora Valeria Montanari per raccontare il ruolo e le attività svolte dal comune di Reggio Emilia nel digitale. “Il piano strategico digitale del comune di Reggio Emilia è fatto di un lavoro quotidiano di connessione, di rete e di servizi per i diritti digitali dei cittadini. Fatte le autostrade digitali dobbiamo insegnare a guidare ai cittadini. Il digitale deve essere utile per i cittadini”.

 

Greta Nasi, Director of Research for Government, Health and Non profit Division della Sda Bocconi School of Management, professore associato al dipartimento Scienze politiche e sociali dell’Università Bocconi di Milano, presenta lo studio commissionato dal comune di Reggio Emilia sulla smartnessdei cittadini residenti. I risultati prodotti sono notevoli “Il 77% dei cittadini di Reggio Emilia ha utilizzato il sito internet del comune nell’ultimo anno”.

 

Andrea Storchi, CFO e Co-Founder di Webranking di Correggio, vicepresidente del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia, annuncia che  l’annuale assemblea del Club Digitale di Reggio Emilia si terrà durante la tappa reggiana di AfterFestival, il festival del digitale voluto dalla Regione Emilia Romagna. In linea con la Montanari sul processo di alfabetizzazione e sul gap digitale tra i cittadini, egli afferma che “viviamo in un mondo in cui l’arretratezza digitale è ancora elevata”.

 

Conclude la serie di interventi sull’ultimo argomento della giornata Sergio Duretti della divisione Integrazioni digitali di Lepida spa per la Regione Emilia Romagna; il quale rimarca il lento processo di alfabetizzazione digitale nonostante i 25 anni di investimenti nel digitale.

 

L’iniziativa è stata un successo come testimoniato dalla sala piena dell’Hotel Posta in cui hanno partecipato esperti e professionisti della comunicazione pubblica e del digitale.

 

*studentessa all’ultimo anno di Comunicazione Digitale all’UniMoRe

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