IL MIO IMPEGNO È NATO LEGGENDO I QUOTIDIANI ALLE SUPERIORI

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Domenica 20 e lunedì 21 settembre si voterà anche per scegliere il sindaco di Luzzara, 8840 abitanti, il comune più a settentrione della provincia di Reggio Emilia, confinante con l’Oltrepò mantovano. Tra i candidati per il consiglio comunale, nella lista Centro Sinistra per Luzzara, a sostegno di Elisabetta Sottili sindaco, anche Martina Bonura, 25 anni, consigliere uscente. L’abbiamo incontrata per chiederle cosa la spinge ad impegnarsi in politica.

Dopo cinque anni di consiglio comunale cosa l’ha spinta a ricandidarsi?

«Cinque anni possono sembrare molti, ma in realtà non lo sono. I tempi dell’amministrazione pubblica sono diversi dal tempo normale per questo ho scelto di ricandidarmi: per portare a compimento tutti quei progetti che abbiamo iniziato ma che ancora i cittadini di Luzzara non possono toccare con mano».

Cosa significa a 25 anni l’impegno politico?

«Mi sono appassionata alla politica durante gli anni delle superiori grazie ad un bravissimo professore di sociologia che dedicava, ogni settimana, qualche ora alla lettura dei quotidiani ed all’analisi di fatti di attualità. Mi è sempre piaciuto discutere dei problemi e provare a trovare ipotetiche soluzioni. In quel momento ho iniziato a capire che tutti noi, anche nel piccolo, possiamo fare qualcosa per la causa in cui lottiamo. In un’interiora il Presidente Mattarella ha disse: “La politica non è un mestiere ma un impegno per l’interesse di tutti” ed io mi ritrovo molto in queste parole».

Quali sono i punti che la convincono maggiormente del programma di Elisabetta Sottili il candidato sindaco che sostiene?

«Più che i punti programmatici sono le scelte valoriali fatte ad avermi convinta. Nel programma si fa riferimento alla difesa dei principi universali, alla solidarietà e alla radice antifascista che guarda all’unità dei popoli. In questi anni abbiamo cercato di tutelare tutti, senza escludere nessuno, e sono certa che questi valori ci guideranno ancora se verremo eletti».

Se i suoi concittadini la rieleggeranno in consiglio comunale ha già pensato alla prima proposta che presenterà?

No, non ci ho ancora pensato. Però c’è una cosa a cui vorrei dedicarmi fin da subito: Casoni, frazione dove sono nata e cresciuta. Abbiamo un grande spazio vedere, un parco, a cui dare un’identità precisa. In questi cinque anni abbiamo lavorato per risolvere alcuni problemi burocratici. Ce l’abbiamo fatta ed adesso toccherà alla nuova amministrazione pensare a come far rivivere la zona ed io ho già qualche idea».