Italians do it better

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di Gian Franco Murrone

È innegabile, l’azzurro è il colore più trendy del momento e l’Italia è il paese più cool del globo.

La vittoria degli Azzurri di Roberto Mancini a Euro2020 nell’arena di Wembley ha galvanizzato il cuore di tutti gli Italiani a ogni latitudine.

La determinazione del collettivo sostenuta dal talento dei singoli magistralmente guidati dallo spirito del duetto Mancio/Vialli rappresenta molto di più di una cavalcata calcistica.

Le divise della nazionale firmate da Armani ci hanno portato dritti in finale, vestiti di una classe tutta italica, riconoscibile agli occhi stranieri, e ben interpretata dall’eterno ciuffo del CT Mancini.

Una traversata Europea che fa il paio con la racchetta di Matteo Berrettini seconda solo all’eterno Nole Djokovic che all’alba dei suoi 35 anni dimostra ancora la fame dell’esordio: da applausi!

Gli Azzurri del calcio da un lato e il Berrettini nazionale dall’altro segnano il passo di una stagione di euforia nazionale sotto l’egida del rinnovato genio italico che preannuncia un Rinascimento tricolore da sostenere con tutte le nostre solari energie.

Certo è ancora una stagione macchiata dai residui del Covid ma in mezzo a tutto questo frastuono non c’è da dimenticarsi dell’altro campionato europeo, quello della musica. Sul palco dell’ Eurovision Song Contest ha trionfato il muro di suono dei Maneskin fighi da paura, strafottenti al punto giusto – “coi francesi che si incazzano” – e già pronti a scalare le classifiche internazionali grazie ad un sound che strizza l’occhio alla migliore scena rock d’oltralpe.

Pare dunque che il provincalismo imperante sia pronto ad essere finalmente rimesso in cantina con tanto di colonna sonora ultra glamour.

La nostra brand reputation nazionale inizia a scalare le classifiche dei ranking internazionali perché stiamo dimostrando di essere i migliori e non solo perché siamo il Paese al mondo con il più alto numero di siti UNESCO o perché cuciniamo divinamente di fronte ad un mare cristallino o su montagne che ti fanno toccare il cielo con un dito ma semplicemente perché siamo Bravi in ciò che facciamo, ogni volta che ne abbiamo voglia.

E infine: è italiano il secondo tiktoker più seguito al mondo, un giovanotto forte di oltre 84 milioni di follower, che si esprime a gesti, in perfetta armonia con il genius loci.

Senza dimenticare che c’è un altro Italiano che pare essere tra i più seguiti al mondo grazie ad una indiscutibile capacità di leadership conquistata sul campo: non è uno sportivo, non è un musicista, non è un cuoco e nemmeno un influencer ma semplicemente è una tra le voci più autorevoli e ascoltate al mondo, si chiama Mario Draghi e dopo una carriera spesa tra le più importanti istituzioni del mondo ha deciso di mettersi a servizio del suo Paese assumendone la guida e la regia.

Settori diversi dunque, ma un unico mood azzurro e tricolore.

Stiamo dando prova delle nostre capacità e il mondo se ne accorge, a noi l’arduo compito di non sprecare l’occasione, ciascuno per il suo pezzo di responsabilità.