LA CRISI COVID-19: LA SFIDA DIGITALE DI REGGIO EMILIA

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di Davide Corradi

La crisi del COVID-19 ha fortemente colpito, oltre al sistema sanitario, anche il tessuto socio-economico del nostro Paese. E lo ha fatto andando a mettere in difficoltà categorie estremamente importanti, su tutti quelle del commercio e del turismo. Queste attività del settore terziario sono rappresentanti di luoghi di economia e di socialità, di cui Reggio Emilia è ricca e che sono indispensabili per la città.

Su questo tema, ho deciso di presentare in Consiglio Comunale una mozione per valutare strumenti innovativi in aiuto del commercio. Ma partendo da cosa?

A fianco delle risposte economiche che Stato e Regione e Amministrazione Comunale metteranno in campo, abbiamo voluto ricercare risposte che arrivassero dal mondo digitale, sempre ricco di idee e di proposte innovative; proposte che possano iniziare oggi ma che durino nel tempo, anche dopo la crisi, che abbiano utilità immediata ma anche e soprattutto una visione futura.

Siamo quindi partiti da quelle iniziative, private e non, come la piattaforma Vicino e Sicuro per arrivare ai Dining Bond, una sorta di strumenti finanziari molto utili ma secondo noi, con due principali limitazioni: riguardano la sola categoria dei ristoratori (il cliente acquista oggi a un prezzo prefissato il “diritto” a mangiare presso il ristorante prescelto quando questo riaprirà) escludendo così altre categorie di commercianti o anche la categoria di artigianato e servizi alla persona e soprattutto sono confinati a questo momento di crisi.

Noi, come detto, vogliamo guardare oltre.

Per questo, ci siamo lanciati in un’impresa sfidante: ci siamo immaginati possa essere utile uno strumento, più precisamente una piattaforma, che sia oggi di aiuto a tutte quelle attività che stanno subendo la crisi, ma che si possa evolvere in uno scenario post COVID-19, sia che si ritorni alla normalità sia nell’eventualità che possa avvenire un cambiamento della nostra società (come una velocizzazione del processo di digitalizzazione cosa che già sta avvenendo).

La piattaforma che immaginiamo sarà un ponte tra il digitale e il fisico e andrà a valorizzare le attività locali, regalando esperienze e supportando il marketing territoriale. Sotto l’aspetto digitale inoltre, faciliterà i pagamenti smart in forma elettronica, andando a ridurre il più possibile il contante, che rischia di essere un veicolo di batteri.

In questo quadro il Comune di Reggio Emilia dovrà fare da facilitatore, cercando di valorizzare tutte queste energie positive derivanti dagli spunti che vengono dal mondo privato e mettendo in rete Associazioni di categoria, comitati, privati. Così facendo, si spera possa arrivare una soluzione più ottimale, che guarda al futuro.