L’agenda dei progressisti di oggi

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di Alessandro Romano

Stiamo vivendo nel mezzo di una pandemia globale, che sta accentuando da una parte accentuando i divari sociali, ma al contempo vede affermarsi la necessità della prossimità e della vicinanza.

Un’esigenza che vede la richiesta di risposte attuabili e coerenti alla modifica
dell’assetto economico e sociale in corso. Un’accentuazione che vede il desiderio di risposte al lavoro e al tema delle crisi occupazionali, della protezione economica e sociale, della necessità di un rispetto, sempre più concreto, dell’ambiente, della parità di genere e della riduzione di divari e barriere per le persone e per i territori, che vanno da quelle fisiche a quelle digitali, passando per quelle infrastrutturali.

In questo tempo e per dare risposte a queste istanze hanno un ruolo fondamentale i progressisti, coloro che ritengono che il futuro vada governato per renderlo il tempo delle opportunità.

Questo è il tempo degli investimenti per incidere con radicalità nella risoluzione dei problemi, che si protraggono, da troppo, tanto tempo ed i progressisti possono e devono incidere con la volontà di fornire proposte concrete e attuabili. Investimenti che vedano come prorità la soluzione di crisi aziendali esistenti e capaci di evitarne nuove, promuovendo investimenti privati e sviluppo.

Non solo tutele, risulta quanto mai fondamentale investire attentamente sulle professioni del futuro in vista della più che probabile diminuzione dell’uso della manovalanza, in favore dell’ innovazione dei processi produttivi.

Una valida risposta può essere sicuramente nel sostenere anche i lavori
saltuari, ma importanti per la vita di molti, come i rider. Ragazze e ragazzi che in sella ad
una bicicletta o ad uno scooter meritano tutele sempre più crescenti.

Altresì, è cruciale la sfida della parità di genere, un investimento, prima di
tutto culturale oltre che di giustizia sociale, che sappia mettere in campo la necessità di
ridurre il gender gap nei salari. Ma una necessità che si pone è anche
quella di intervenire con provvedimenti concreti di giustizia sociale, come la Tampon Tax,
che quanto mai pone la necessità di considerare ciò che è un fabbisogno non deve essere un costo. Un investimento sulle persone deve combaciare con un investimento su ciò che
garantisce il benessere attorno a noi, la natura.

È quanto mai utile realizzare un processo di transizione ecologica che veda implementare in sempre più forme energie pulite e verdi, attraverso la realizzazione di piccole ma diffuse comunità energetiche, utili per i territori e per avviare una concreta riconversione energetica del Paese, rispondendo al fabbisogno energetico di privati e attività economiche e produttive. Una transizione ecologica che può e deve essere
accelerata con una riduzione dell’uso del monouso e la realizzazione di una nuova idea di
città, a misura di pedoni e ciclisti e con spazi adeguati per promuovere inclusione, incontro e socialità .

Ma il tutto senza dimenticare la necessità di ridurre le diseguaglianze, sempre più accentuate con questa pandemia, che riguardano l’economia, ma anche le barriere fisiche, il digitale e quelle legate ai servizi.

In tal senso, è di primaria importanza promuovere l’abbattimento di barriere fisiche, sia per i cittadini a mobilità ridotta, sia per chi vive nelle aree meno urbanizzate con interventi che permettano un trasporto collettivo, equo e conforme alle esigenze delle
comunità.

L’abbattimento delle diseguaglianze economiche è quanto mai necessario, con la promozione di processi volti a garantire l’ingresso nel mondo del lavoro e quindi un lavoro più accessibile, flessibile ed equo. Ma la pandemia ha anche visto emergere divari ignoti
rispetto a poco tempo fa, come quello digitale, in questo caso è di vitale importanza lavorare ad una più ampia diffusione dell’infrastruttura digitale, come la banda ultra larga, capace di offrire la parità di accesso alla rete per tutti, dallo studente all’impresa agricola che deve cogliere le opportunità del nuovo mercato elettronico.


Infrastruttura digitale, ma anche accesso universale ad internet strumento ormai fondamentale per la vita di ognuno. Diseguaglianze, lavoro, parità di genere, ambiente e transizione energetica, sono alcune delle emergenze che ritengo urgenti, perché si tratta di garantire la possibilità di una vita migliore.

Le opportunità ci sono, il momento è arrivato: è tempo di scrivere una nuova agenda per i progressisti di oggi per un domani migliore da vivere.