Libra la moneta del futuro

di Valerio Versace

 

È arrivato il famoso spiegone su Libra, e non comparirà neanche una volta la parola “blockchain”, per il semplice motivo che ai fini del discorso non serve.

 

Dunque, Libra è (o meglio sarà) una moneta digitale, portata avanti da Facebook in collaborazione con una nutrita lista di aziende destinata solo ad aumentare. Permetterà di scrivere smart contract ma anche questo è assolutamente irrilevante per il semplice motivo che uno smart contract è un software, e i software si sono sempre potuti scrivere; ergo, nulla di nuovo.

 

L’importanza reale di Libra deriva dal fatto che, essendo portata avanti da Facebook, si potrà verosimilmente fruire utilizzando uno qualsiasi dei software del loro parco, ovvero Facebook, Messenger, Instagram e Whatsapp. L’altra cosa importante riguardo a Libra è che è fungibile, ovvero sarà sempre immediatamente scambiabile col suo corrispettivo in dollari o in euro e questo cambio sarà in linea di massima fisso. Sul come, approfondiamo dopo. L’importante è sapere che, virtualmente, è denaro… e non è debito (come i minibot) e non è una valuta nazionale, per cui avrà valore anche senza uno stato dietro che la garantisca.

 

Per me o te che abbiamo un conto in banca, carte di credito, PayPal e magari Satispay o Venmo non è una gran rivoluzione, ma prova ad immaginare uno dei seguenti scenari:
– Sei unbanked, ovvero non hai un conto in banca. Non si parla solo di paesi del terzo mondo ma anche di, per esempio, qualsiasi adolescente del mondo. Improvvisamente può farsi pagare le ripetizioni o il dog sitting o il baby sitting o il lavoro stagionale in Libra su WhatsApp e con quello ci può comprare online (ad esempio sull’Amazon di turno) o nei negozi
– Sei un abitante del Venezuela o di un altro paese sfigato e la tua moneta è carta straccia. Tra il bolivar, o il dollaro, o il petro, o il franco CFA o il dollaro dello Zimbawe sceglierai sempre Libra, che è a cambio fisso col dollaro, è infinitamente più comoda e se il tuo stato vuole guardarti in tasca deve fare una rogatoria internazionale
– Abiti un qualsiasi paese del terzo mondo che ha una connessione ad internet ma un settore bancario sfasciato

 

Per questi soggetti è una rivoluzione.

 

La domanda più popolare: chi ha da temere per l’esistenza di Libra? Le banche o Bitcoin? Le valute nazionali degli stati?
Risposta: nessuno dei tre.
Il motivo è molto semplice: Libra non fa il lavoro di una banca, né fa il lavoro di Bitcoin, né di una valuta nazionale.

 

Perché non fa il lavoro di una banca, né di una valuta nazionale? Perché al di là di fornire un mezzo di pagamento elettronico basato su una moneta digitale, il valore di Libra è garantito da una riserva di valore (composta da valute nazionali, asset, quello che vi pare… ma principalmente saranno dollari). Ergo, è come un dollaro al tempo del gold standard o come una banca obbligata a tenere una riserva frazionaria del 100%.
Per come è concepita l’economia mondiale oggi, Libra non può sostituirsi ad una valuta nazionale o ad una banca, se non per quanto riguarda i servizi delle banche al retail. Banalmente, non ci fai il quantitative easing con Libra.

 

Perché non fa il lavoro di Bitcoin? Perché Bitcoin è sì una moneta digitale come Libra, sempre garantita da una riserva di valore (che è il proof of work passato, ma questo non è importante in questo contesto), ma decentralizzata e progressivamente sempre più privata. Ergo, se con Libra il giudice o lo Stato di turno potrà sequestrare i vostri asset semplicemente mettendosi d’accordo con la fondazione che gestirà Libra, con Bitcoin questo non sarà mai possibile. Non ci sarà rogatoria internazionale che tenga o accorto tra stati e privati. In questo senso, per Bitcoin, Libra è un volano enorme. Semplicemente perché la gente avrà dimestichezza con la moneta digitale, che userà quotidianamente, finché un giorno non si accorgerà che per un qualsiasi motivo ha bisogno di garanzie di anonimato (parliamo sempre di futuro, oggi la privacy su Bitcoin è un tema complesso) o di sicurezza, nel senso di impossibilità che gli siano sequestrati i beni o di poter effettuare transazioni che su Libra potrebbero essere censurate. A quel punto userà Bitcoin, che sarà fortemente assimilabile a Libra come modalità d’uso ma con caratteristiche di fondo che lo rendono effettivamente inviolabile.

 

E le altre crypto?
Non cambia assolutamente niente: nel senso che erano irrilevanti, sono irrilevanti e continueranno felicemente ad esserlo.

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