Lo stile è cultura

di Lapo Secciani



Lo stile è quell’elemento che riesce a identificarci tra tanti, un dettaglio che ci rende unici e riconoscibili. Lo stile esprime il nostro io, fa emergere il nostro carattere, i nostri gusti e la nostra personalità. Lo stile è un retaggio della nostra cultura, della nostra esperienza e delle nostre aspirazioni.


Ma che cosa è davvero lo stile? Lo stile è un concetto di ampia applicazione, utilizzato nel campo delle arti e delle lettere, oltre che nella moda, nell’architettura, nel disegno industriale e nei fenomeni sociali. L’insieme dei tratti formali che individuano uno stile non sono fissi, ma tendono a modificarsi sia storicamente, sia geograficamente, mescolandosi e aprendo prospettive diverse.


L’attenzione allo stile però è tratto comune, come bagaglio di istruzioni tecniche, scelta degli argomenti del discorso, intonazione, gestualità, gusto nel vestire.


Lo stile è cultura.


Oggi giorno molto spesso si sente parlare di “riscoperta” dello stile, soprattutto nella moda, ma anche nella comunicazione, nel design e nell’architettura. La ricerca di uno stile è, per molti imperativo, poiché è il modo per dire al mondo a che gruppo apparteniamo.


Questa ricerca però spesso si ferma spesso ad un livello superficiale, dove l’unica grande componente analizzata è quella estetica e dove l’obiettivo non è costruire uno stile che ci identifichi, che sia il veicolo del nostro io, del nostro retaggio culturale e delle nostre esperienze, rendendoci unici e riconoscibili, costruendo quindi il proprio stile personale, ma è un’etichetta, un modo grossolano per cercare di affermarsi e di farsi accettare in un determinato gruppo.


Ecco perché, oggi più che mai, la “riscoperta” dello stile lo si ha in quei campi dove questa è facilmente identificabile esteticamente, visivamente.


Lo stile però è anche comportamento e buone maniere, è capacità di scrivere e di approcciarsi al mondo, lo stile come detto è qualcosa di molto più complesso e profondo.


Non basta mettersi un abito, anche sartoriale, una cravatta e delle scarpe artigianali per poter asserire che il mio è uno stile da gentleman.


Oggi non si ricerca la “riscoperta” dello stile ma lo si utilizza, privandolo del proprio retaggio culturale e storico, impoverendolo e trasformandolo in un mero oggetto di identificazione.


Lo stile oggigiorno non è più personale, è massificazione.


Parlerei più di “abuso” di stile, che non “riscoperta” dello stesso, come dire che uno stupro è un atto di amore.


Credo che sia necessario, prima per noi stessi, poi per la società riscoprire il significato di stile, imparare a conoscerli, comprenderne la loro storia e origine, la cultura che li ha generati. Ancor più importante però è imparare a guardarsi dentro, a scoprire chi siamo realmente, quali sono i nostri punti di forza, di debolezza, cosa ci rende unici e differenti da tutti gli altri individui; solo imparando a conoscere noi stessi, il nostro passato e la nostra vita possiamo trovare il nostro stile.


Lo stile non è un vestito che si compra e si indossa, lo stile non è un outfit da cambiare secondo le esigenze e la convenienza. Pensate ad uno sportivo o a un artista, quanti anni, quanto impegno e fatica ha messo per costruire il proprio stile che lo accompagna in ogni passo della sua vita, che lo spinge ad una vittoria, che lo rende famoso o che lo accompagna nella sconfitta e nell’anonimato. In entrambi i casi però che riesca a raggiungere il successo oppure no, tutto può cambia intorno a lui, ma non il suo stile, radicato in lui, legato indissolubilmente alle sue esperienze, alla sua cultura e alla sua vita.


Lo stile si modifica, si affina, si stravolge, come si può modificare, affinare e stravolgere la nostra vita; ma non si sceglie e non si costruisce a tavolino, poiché in quel caso non sarà mai il nostro stile.


Lo stile come la vita non si può costruire, si può solo vivere e apprendere, facendolo nostro al meglio delle nostre possibilità.


Ecco quindi che lo stile può e deve essere un valore per la nostra società e va insegnato e promosso come elemento culturale distintivo dell’individuo.


Solo interpretandolo possiamo migliorarci.

CONDIVIDI o STAMPA