Prima gli Italiani: risolvere i problemi o aizzare il disagio sociale a fini elettorali?

di Monica Liliana Pradelli



A nessuno di voi appare quantomeno bizzarro che a scendere in piazza lo scorso sabato 8 dicembre siano state le forze politiche al Governo, che manifestano contro i loro stessi cittadini?


Intendiamoci: naturalmente è ovvio che si rivolgano ai cittadini che non li votano e non concordano con loro. Hanno la maggioranza e potrebbero fare (quasi) tutto, pur nei vincoli di bilancio e invece di lavorare, perdono tempo a manifestare contro l’opposizione civile e politica?


Dopo sabato scorso con lo slogan “prima gli italiani” hanno chiarito benissimo che significa: prima chi la pensa come noi.


A questo punto credo che per l’Opposizione non basti più solo trovare un leader credibile: per opporsi all’antieuropeismo sovranista italiano serve una narrazione politica che vi si contrapponga ed esca dal loop in cui chi è in minoranza sia contro il “capitano” (come i supporter della Lega chiamano il vice Premier Matteo Salvini).


Diversamente non si vince mai: lo storytelling del “guerriero” leghista è invulnerabile alle critiche seppur veritiere perché se “il popolo è con il Capitano”, lui parla per il popolo e chi è contro di lui è contro il popolo. Questa è una tautologia. Così non se ne esce.


Primo punto sull’agenda di chiunque voglia stare all’opposizione e costruire un’alternativa credibile a questo Governo: smettere di parlare del vicepremier leghista.

Parliamo di “Tu sai Chi” se proprio volete, ma basta rincorrere gli argomenti che lancia sul piatto (o meglio nel web) quotidianamente.


Continuando cosí non si fa altro che alimentare il loop sovranista con il quale è stato occupato tutto lo spazio di discussione politica. Non si dovrebbe mai rincorrere i temi degli altri (vedi i rapporti tra Trump e la stampa statunitense).


Secondo punto: parlare solo di idee e di programmi, dei problemi dei cittadini e di come risolverli. Differenziandosi da chi si ostina a portare avanti solo la tattica delle sterili polemiche con il messaggio: “Noi non lanciamo ricette da azzeccagarbugli, ma proposte serie, fattibili e concrete”


Dobbiamo ripartire dai temi che interessano tutti: Lavoro, Salute, Educazione, Sicurezza, Ambiente, Legalità, Impresa.


Qui almeno è da dove partirei io. Perché l’obiettivo degli altri è silenziare l’opposizione e questo non deve accadere.

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