TikTok il social network del momento

422

di Liuba Soncini

In questi ultimi mesi si è parlato molto di TikTok, piattaforma social dominata dalla generazione Z, cioè i nati dal 1995 al 2010. Solo in Italia ha oltre 2,4 milioni di utenti e una media di utilizzo quotidiano di 34 minuti. E, aspetto non trascurabile, al momento non è abitata da genitori e adulti. In effetti, TikTok ha tutte le carte in regola per appassionare le giovani generazioni, che infatti prediligono contenuti visuali, in cu prevalgono l’immediatezza, l’intrattenimento e il puro divertimento. Per questo amano piattaforme come Instagram, Snapchat e YouTube, e ora TikTok.

I giovani hanno dunque bisogno di un ambiente virtuale solo per loro, con gli adulti fuori dalle scatole?

Pare proprio di sì se si guarda al successo di TikTok. Anzi, secondo Esquire, dopo i 25 anni è persino sconsigliabile iscriversi, a meno di non essere genitori apprensivi o persone disperatamente bisognose di visibilità.

La sua diffusione ha fatto però emergere dubbi e incertezze. Il governo indiano lo ha bannato dagli store di Apple e Google per qualche settimana con l’accusa di aver diffuso materiale pornografico e pedopornografico. In precedenza gli Stati Uniti hanno multato la proprietà per 5,7 milioni dollari per la raccolta illegale di dati su minori. Per non parlare delle accuse al governo cinese di utilizzare TikTok per controllare gli utenti del paese. E anche in Italia si è verificato un episodio che ha suscitato allarme fra i genitori. Al momento nessun social network è del tutto immune da problemi di privacy o falle informatiche che portano alla diffusione di dati personali. TikTok è solo l’ultimo a balzare all’attenzione dei media.

Altro rischio che sta emergendo è l’assuefazione: i contenuti video sono magnetici e tengono incollati all’interno dell’applicazione. Tutto questo ha ovviamente un risvolto commerciale, dato che i grandi brand e gli influencers stanno sbarcando sul social con contenuti virali e le cosiddette challenge.

Il mondo digitale rappresenta una miniera di opportunità per gli utenti. Possiamo accedere alle piattaforme di elearning e frequentare corsi, usufruire dei servizi online di banche, istituzioni e pubblica amministrazione, utilizzare piattaforme collaborative per lavorare a distanza, sviluppare la creatività e tanto altro. I social network costituiscono uno strumento fondamentale per costruire relazioni professionali e promuovere le competenze o per incentivare la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale.

Anche TikTok è una piattaforma che può essere utilizzata per liberare la creatività, esprimere il talento e divertirsi creando contenuti con messaggi positivi come l’inclusione e l’accettazione di sé e campagne di sensibilizzazione sociale.

Dobbiamo però lavorare sulla consapevolezza e conoscere come funziona la rete: sapere chi può vedere i contenuti che postiamo, valutare l’autenticità dei profili degli utenti che interagiscono con noi, sapere che i contenuti che condividiamo non ci appartengono più e non li possiamo cancellare dalla “memoria” del web, capire che le informazioni che rilasciamo con naturalezza e spontaneità vengono utilizzate da terzi e non sempre l’uso ha solo scopi commerciali. Queste piattaforme sono gratuite solo all’apparenza, il guadagno deriva infatti dagli introiti pubblicitari. Per rendere questo possibile c’è un elemento dal valore inestimabile che occorre considerare: le informazioni personali che centinaia di milioni di persone rilasciano spontaneamente ogni giorno. La vendita di questi dati rappresenta un business milionario per le aziende che possono accedere a target profilati di utenti da intercettare per la vendita di prodotti o servizi.

Poi occorre riflettere sulla dipendenza da social, quantificare il tempo che trascorriamo scrollando lo schermo del nostro smartphone e quanta energia consumiamo nell’utilizzo di questi strumenti. E chiederci se è tempo di qualità che porta giovamento alla nostra quotidianità. 

Tutti quanti, giovani e adulti, dobbiamo imparare a valutare questi aspetti e trovare una modalità consapevole e sostenibile per abitare la rete, che sia per divertimento o per restare informati. Le opportunità sono lì a portata di mano, sta a noi saperle cogliere.