Un po’ di chiarezza sull’auto elettrica con Marco Lasagna

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Siamo all’inizio di una nuova era che ci porterà progressivamente alla riduzione della quota di energia derivata da fonti fossile.
Nella lotta ai cambiamenti climatici, l’auto elettrica contribuirà a ridurre l’emissione di CO2
e di conseguenza l’effetto serra.
Queste le domande che ricevo più di frequente.
 
Autonomia:  Con il 2020 assistiamo ad un cambio di paradigma, se le auto elettriche negli anni passati avevano un uso prevalentemente urbano, i nuovi modelli possono essere utilizzati per percorsi extra urbani con un’autonomia variabile tra i 300 e 600 km a seconda del modello d’auto e tipologie di batterie (in media dai 45 KWh in su).
Attenzione: le autonomie scendono di circa il 10% se si usa il condizionatore e di circa 20% con il riscaldamento attivato.
 
Dove la ricarico?
Prevalentemente da casa, si stima nell’ 80% dei casi, per esempio alla sera al rientro dal lavoro quando il costo dell’energia elettrica è il più basso.
Come? Con la presa domestica tipo Schuko di 2,3 kW, con la wall box spesso fornita all’acquisto fino ad un massimo di 11 KW, con le stazioni di ricarica presenti nel territorio a 11 o 22 KW o ricarica veloce fino a 350 KW.
I cavi di ricarica spesso sono già presenti nelle colonnine, altrimenti sono in dotazione nell’auto.
 
Quali tipi di ricarica?
Ricarica AC (Corrente Alternata)
Fondamentalmente vengono distinte due modalità di ricarica: con la ricarica AC il trasformatore interno della vettura provvede a convertire la corrente alternata fornita dalla rete pubblica, in corrente continua, ovvero quella che occorre al motore elettrico.
Ricarica DC (Corrente continua)
Con la seconda modalità, la ricarica DC, la corrente alternata viene trasformata in corrente continua al di fuori della vettura – per esempio nelle stazioni di carica. Il vantaggio, in questo caso, è che la ricarica può avvenire a potenze più elevata e i processi di carica risultano automaticamente più veloci.
 
Durata, accorgimenti e garanzie delle batterie
La maggior parte delle case automobilistiche garantiscono il 70% delle performance iniziali delle batterie, per 8 anni o 160.000 km.
Sono stime prudenziali, si dice durino almeno il doppio (ci sono esempi di possessori di Tesla che hanno percorso più di 300.000 km)
È stata calcolata una perdita media d’efficienza di circa il 2,5% all’anno
Per un uso ideale della batteria si consiglia di tenerla in carica tra il 20% e l’80%
Per sollecitare meno le batterie al litio meglio utilizzare una ricarica lenta.
 
Tempi di ricarica: (da zero, ad esempio con una batteria da 58 KWh)
Corrente alternata
AC 2,3 Kw  25 ore
AC 7,2 Kw 9 ore 30 minuti
AC 11 Kw 6 ore 15 minuti
 
Corrente continua
DC 50 Kw 52 minuti
DC 100 Kw 35 minuti
 
Esempi di consumi dell’auto: 
dai 7 ai 15 kw  per 100 km su percorso misto/tangenziale (dipende dal tipo di vettura)
22 kw  per 100 km su autostrada (per limitare i consumi si può ridurre la velocità a 110-120 km/h)
 
Velocità ed accelerazione:  
La velocità di diverse auto è autolimitata a 160 km/h
L’accelerazione da 0 -100 in media è di 7,5 / 8  sec. alla pari di un’auto sportiva
 
Costo dell’auto: mediamente più cara di un 30% rispetto ad un auto a combustione di pari categoria, indicativamente dai 25.000 € (incluso incentivi)
 
Numero di colonnine di ricarica in Italia
A titolo esemplificativo, solo Enel X ne ha installate 8500 a fine 2019.
Ne ha previste 14000 entro il 2022
In Europa ci sono circa 120.000 colonnine installate, utilizzabili in “roaming” con opportune convenzioni.
 
Costo di ricarica (costi medi)
0,45 €/Kwh su colonnine pubbliche
0,20 €/Kwh ricarica domestica
0,00 €/Kwh con pannelli fotovoltaici + accumulatore dell’energia prodotta (autoconsumo)
 
Costo di manutenzione: – 35/45% rispetto ad un motore a combustibile (ad esempio: non ci sono filtri olio, cambio olio, no cinghie di distribuzione, rulli, candele e conseguente riduzione della manodopera)
Inoltre c’è un consumo ridotto delle pastiglie dei freni, perché si utilizza la frenata rigenerativa per ricaricare le batterie
 
Assicurazione: costo inferiore dal 30 al 50% rispetto una vettura a combustione.
I motivi principali sono la mancanza del serbatoio (meno infiammabile) e meno chilometri percorsi.
 
Pericolose perché silenziose?
Le auto elettriche per legge nella velocità compresa tra 0 e 30 km/h emettono un suono di riconoscimento, successivamente ciò che si udirà sarà l’attrito dell’aria e il rotolamento delle gomme sull’asfalto.
 
Incentivi statali e Regionali
Incentivi statali 4000 € + 2000 € (rottamazione auto categoria Euro 0,1,2 e 3)
Incentivi regionali: variabili da regione, non sempre presenti.
Bollo gratuito 3-5 anni a seconda della Regione
Accesso libero a zone ZTL
Parcheggio gratuito strisce Blu a Reggio Emilia (ogni comune ha regolamenti diversi)
 
Smaltimento batterie
Il tema della sostenibilità è ben presente nelle case automobilistiche, alcuni produttori hanno progettato l’auto per avere un impatto zero in termini di emissioni di Co2.
Al termine del ciclo di vita le batterie al litio, avendo ancora una buona autonomia verranno utilizzate per produrre accumulatori domestici di energia.
Successivamente, verranno rigenerate oppure opportunamente riciclate, recuperando i singoli materiali da reimmettere nel ciclo produttivo.
 
Allego un video della visita di uno stabilimento Volkswagen a Dresda attualmente dedicato alla produzione di auto elettriche